Dal rifugio Pian delle Gorre.


Un posto dove siamo già stati più di una volta è Chiusa Pesio dove c'è il rifugio Pian delle Gorre .
Da lì partono tanti sentieri belli da fare in qualsiasi stagione.

In partenza
Una delle prime volte,siamo andati a vedere le cascate che ci sono percorrendo un anello che parte dal rifugio. Non un percorso particolarmente faticoso ma molto bello,fresco e caratteristico.

Cascata del Saut


  Dopo aver passato piccoli corsi d'acqua incontriamo una bella
  cascata,qualche foto e poi procediamo per un facile sentiero che
  ci porta a Gias degli Arpi ,un vallone in mezzo ai monti.












Qui decidono di fermarsi a mangiare qualcosa ed io mi ristoro finalmente con tanta acqua fresca .


Dopo la pausa riprendiamo a camminare per andare a vedere altre cascate ,queste sono un po' più particolari.E' un fenomeno che solitamente si manifesta solo per alcune settimane,in primavera quando l'abbondanza di acque dovuta al disgelo riempie le cavità ipogee fino a farle traboccare dal sifone terminale del Pis.




Eccoci al Pis del Pesio, la cascata che sgorga direttamente dalle rocce e compie un salto di oltre 20 metri.
Invece la Mamy e zio Gian sono stati fotografati da dietro una di quelle cascate .


Percorrendo la parte finale di questo percorso ad anello troviamo anche un piccolo laghetto dove io e Ziva scendiamo a bagnarci un po' le zampe e a bere buona acqua fresca.
Avrei voluto giocare anche con qualche pietra ma effettivamente l'acqua era tanto fredda così non ci siamo fermati tanto.



La banda si scatta ancora qualche foto,Mora e Ziva come sempre hanno capito tutto, e che vi devo dire.....me le devo tenere così!


Riprendiamo il sentiero, un percorso tranquillo e piacevole e poco dopo eccoci di nuovo davanti al rifugio Pian delle Gorre da dove siamo partiti per questo facile e piacevole giro.

                                  Luthor.




   

L'Arma Strapatente.


Questo è un bel giro che abbiamo fatto più volte perchè oltre ad essere un percorso con un certo fascino ,è anche abbastanza vicino, dato che è nel Finalese.


Già come si entra nel percorso l'atmosfera sembra surreale , quasi magica , alcuni angoli sembrano una giungla.Si parte da uno spiazzo - area pik nik nella frazione di Boragni .Sulla strada sterrata si scorge subito il sentiero che si addentra nella boscaglia.



Per arrivare alla grotta , non c'è tantissimo da camminare , però il sentiero è pieno di pietruzze , un po' fastidiose per le nostre zampe. Ma , inutile dirlo , non sono certo io quello che si lamenta per così poco .


Finito il sentiero che passa in questo strano bosco-giungla arriviamo a scorgere l'entrata della grotta , ma la prima volta non sapevamo che dovevamo attraversarla per proseguire la camminata , sia noi che la Mamy eravamo un po' dubbiosi...


....allora Papy legge bene il percorso e poi ci fa strada...


"Ehm Ziva , pensi che dobbiamo fidarci ad andare laggiù?"
" Si Luthor ,fidati , lo sai che se siamo con loro , non corriamo pericoli.....ehm,almeno spero!"


Una volta entrati nella grotta lo spettacolo merita proprio e le
immagini di queste fotografie non rendono proprio l'idea della
bellezza di quel posto.
Bisogna andarci , per vederlo da se ed "ascoltare " quel luogo.

"speriamo che non ci siano i pipistrelli" gridava la Mamy , ah,ah!

E non ne abbiamo visti.







                                                     " Ecco l' uscita , ragazzi !"

                                       " Ma mica dovremo scendere da lì anche Noi ?"


Ma no.è la Mamy che ci ha fatto uno scherzo e si è fatta fare la foto dalla parte dove passano quelli che fanno arrampicata!
La parte dove dobbiamo scendere è comoda , sempre un po " sassolosa " ma facile da affrontare.



Il sentiero è in discesa e stretto , ancora in mezzo ad un po' di bosco , e arrivati in fondo si arriva ad un bivio su una strada più larga.A sinistra si torna alla macchina ,a destra si allunga il percorso ,andando fino a Orco. E noi ci siamo diretti proprio da quella parte,per camminare un po' di più.
Anche quella parte di percorso è bella , tutta immersa nel verde.



Prima di arrivare alla macchina c'è un pezzo da fare sulla strada asfaltata ........


....passando per un piccolo borgo caratteristico , dove mi soffermo a guardarne i particolari.
E dopo qualche km giungiamo al punto di partenza di questa bella escursione , che sicuramente rifaremo ancora.
                                                                                     Luthor,Ziva e va bhè, anche Mora.

Da Ceriale a Ceriale per monti.

Da Ceriale a Ceriale , sembra che ci siamo fatti due passi in paese, mangiati un gelato , e tornati a casa.
Seeeeeeee , l'escursione di ieri invece è stata abbastanza impegnativa perchè la meta , Il monte Acuto , sembrava lì vicino ma non ci si arrivava mai , sembrava irraggiungibile .


Già salendo comunque il panorama è bellissimo , vista sul mare , cielo azzurro, sole caldo , ed io già che muoio di caldo!


Oltretutto ho anche dovuto trainare zio Gian , perchè mica era tanto in forma ieri eh!
Foto di rito , il solito selfie.....si divertono così.....



E il panorama è sempre bello....








...dobbiamo salire , lungo il sentiero , e fa già troppo caldo per i miei gusti.

Comunque piano piano , la cima della collina incomincia ad intravedersi , incontriamo anche altre persone che oggi hanno deciso per questa meta.


Ed eccoci in cima , ci sembra di avere fatto chissa' quanta strada ma è niente confronto quello che ci aspetta dopo.
Comunque qui,troviamo un angolino in piano e facciamo sosta per il pranzo ,Loro e noi almeno ci dissetiamo.


Finalmente , per me , il cielo si è un po coperto dopo pranzo così mi sono rinfrescato un po' e
sono pronto ad attraversare anche tutte quelle montagne che si vedono sullo sfondo.
Che poi io l'ho  detto così per dire , ma mi sa che lo dobbiamo fare veramente!






Infatti ecco che ci rimettiamo in marcia , dobbiamo raggiungere questo Monte Acuto , che sembra continui a spostarsi.
Il paesaggio continua a cambiare , prima tante rocce , adesso un avvallamento con meno pietre ed erbetta come un prato. Riprendiamo un pò il fiato e poi di nuovo una salitona in mezzo alle rocce , per arrivare finalmente in cima.



Il tempo di qualche foto e scendiamo oltre perchè lì in cima l'aria è troppo fredda e poi ci tocca ancora tanta strada per scendere.



" dobbiamo scendere di là ! "




Una breve sosta per consultare il percorso e capire dove dobbiamo andare , senza perderci , per favore , almeno questa volta e poi riprendiamo il cammino fermandoci solo per fare qualche foto davanti a queste particolari costruzioni che sembrano essere state fatte dai pastori quando portavano gli animali a pascolare o durante la stagione del fieno.




Va bhè ,dai incamminiamoci che non arriviamo più di questo passo!




Una bella mimosa appare a quasi fine percorso.Arriviamo al paesino di Peagna e poi proseguiamo sulla strada asfaltata ancora per un bel pezzo e poi ecco finalmente la nostra macchina che ci portera' dritti a casa e finalmente a MANGIARE !                                     
                                                                                                                Luthor.